Inserito da: aperegina4 | 15 gennaio 2010

Un biennio fondamentale

Quello che si è aperto qualche giorno fà è un biennio fondamentale per il beach italiano.  Nei prossimi due anni l’Italia avrà il compito e l’opportunità di organizzare due eventi di massimo livello che potrebbero far decollare un movimento già in forte crescita.

Roma sarà infatti il luogo nel quale il prossimo maggio (17-23) verrà organizzata una delle tappe più importanti del World Tour 2010. Quest’anno infatti la tappa italiana sarà il primo dei 6 Grand Slam del circuito 2010 e ospiterà nella stessa settimana sia le ragazze che i ragazzi, offrendo un premio totale di 300.000 $ per ciascuno dei due tabelloni.

Ma il crescendo di responsabilità, iniziato lo scorso anno con l’organizzazione del meeting maschile di Maggio, continuerà nel 2011 quando sempre a Roma, verranno organizzati i prossimi Campionati del Mondo; i tedeschi Brink e Reckermann dovranno quindi provare a difendere all’ombra del colosseo, il titolo conquistato quest’estate a Stavanger.

Ma cosa significa tutto questo per il beach italiano? Secondo me è cruciale. Per colmare il gap di rusultati con i top players internazionali è necessario innescare un meccanismo che porti sulla sabbia molti e molti giovani giocatori dai quali attingere, nuovi talenti. Ma è proprio qui che diventa difficile; no basta organizzare 2 settimane di grande beach volley per produrre questi effetti.

Secondo me, per supportare e permettere lo sviluppo del movimento si devono affiancare a queste lodevolissime  iniziative, due fondamentali attività: la copertura media degli eventi e la disponibilità di strutture attrezzate e tecnici di qualità. Proprio i due eventi italiani dovrebbero essere trasmessi e diffusi in modo ampio con copertura di news, immagini e magari con dirette su tutti i media (pensate ad una bella diretta in web streaming). Non tutti gli appassionati potranno andare a Roma ed è soprattutto necessario far promozione verso quei target non ancora raggiunti. Il compito per altro è abbastanza semplice; il beach è uno degli sport più spettacolari in assoluto e avendo costi di produzione contenuti (necessita di poche telcamere) basta un buon commento; un mix di approfondimento tecnico e coinvolgimento emotivo e il risultato è praticamente assicurato (Sky Sport docet).

Subito dopo però, dovrà essere la federazione a promuovere la nascita di strutture che permettano di giocare a beach tutto l’anno e non solo a Milano e a Roma. Inoltre la formazione di tecnici specializzati e la cultura del coaching (molti atleti di alto livello si autogestiscono la preparazione) sarà fondamentale per iniziare il cammino di avvicinamento al top level.

Tutto il resto verrà naturalmente; in particolare gli sponsor. Quando si mette a disposizione grande visibilità in un contesto di alta qualità non sarà impossibile raccogliere presenze importanti da parte di molte grandi aziende che supporteranno, con risorse economiche fresche, un ambiente che anche di questo ha bisogno.

Inserito da: aperegina4 | 17 dicembre 2009

Top 5 – L’attacco

Terzo capitolo di Top 5. Oggi parliamo del colpo,  soprattutto agli occhi  dei meno esperti, più spettacolare. Si si, parliamo di attacco e soprattutto di attacchi che finiscono molto velocemente sulla sabbia e possibilmente rimbalzano molto alti. Per questo colpo entrano in gioco molti fattori: il fisico è indispensabile ma anche la tecnica è molto rilevante; la tecnica (ricorsa, spalla, polso ecc) trasforma un gatto che finisce out di 3 metri da una palla che fa il buco per terra.

Ecco le proposte di oggi che sono come al solito provenienti dai più disparati campi di gioco del mondo:

Partiamo dalla Svezia e torniamo all’estate scorsa per apprezzare questo colpo, che con il contributo di un’alzata a filo rete e di un muro eccessivamente ritardato permette a Marcus Nilsson di scagliare il povero Mikasa a schiantarsi sicuramente entro i primi 2 metri.

Per trovare la seconda azione che riteniamo meritevole di menzione abbiamo virtualmente attraversato l’oceano e siamo giunti su un campo lontano dai riflettori in Messico. A giudicare da questo scambio non sarei più così convinto nell’affermare che il beach sia uno sport senza contatto fisico. Dritta dritta in mezzo alle corna!!! 

Tanto per rimanere in tema ecco questo scambio tra “amiche” brasiliane. Mosca, durante l’ultimo World Tour, Leao prova a convicere Larissa Franca che in certi casi e meglio non andare a muro ;-)

Per le ultime due azioni andiamo negli States. Obbiettivamente non poteva mancare nella nostra top 5 l’amico Phil già visto in azione a muro qualche giorno fa. Qui si cimenta in un attacco di seconda non esattamente agevole per molti (anche tra i professionisti). Lui chiude così e la palla si perde nel deserto californiano. 

Ormai avrete capito; mi tengo sempre in coda il meglio del meglio. Io non credo di aver mai visto nulla del gere. Il protagonista è Sean “Superman” Rosenthal che scoppia il malcapitato Wilson sulla linea a un metro dalla rete. Lì era difficile metterla con un dink, incredibile!!! 

Se scovate azioni che secondo voi sono meritevoli di menzione non avete che da scrivere!

Inserito da: aperegina4 | 14 dicembre 2009

Top 5 – Il muro

Eccoci pronti per la seconda puntata della rubrica Top 5.

Dalhausser's block

Il secondo fondamentale con cui giochiamo è il muro. E qui non c’è scampo; per avere un muro di livello mondiale oltre ad avere grande tecnica, controllo del corpo e “timing” si deve essere in possesso di una certa quantità di centimetri. Non ce ne vogliano le ragazze ma quando si parla di super muri è inevitabile attingere in maniera consistente fra le azioni dei maschietti che interpretano questo colpo in modo oggettivamente più spettacolare.

La prima proposta è forse scontata ma questo muro per efficacia e importanza (assegna l’oro mondiale nella finale del 2007 in casa dei brasiliani) è uno di quelli che più è rimasto impresso nella memoria degli appasionti di questo sport: Dalhausser su Ricardo

Il secondo muro selezionato è quello di Fabio Luiz de Jesus Magalhaes. La particolarità in questo caso non è tanto “l’invasività” quanto l’altezza e soprattutto il timing  super ritardato e infinito (non torna più giù) che permette al brasiliano di intercettare uno shotline che provava a superarlo.

Come abbiamo fatto per le difese un po’ di spazio anche ai campi meno battutti dalla luce dei riflettori. Canada, in un torneo di buon livello, grande doppio muro. Da apprezzare qui la spinta super tecnica (accosciata completa) del giovane blocker.

Ora andiamo negli Stati Uniti. Il protagonista è Jake Gibb che ci mostra tutto quello che un grande giocatore di muro deve saper fare; prima stacco con difesa su attacco in linee e poi “muro uno” con aggiustamento della posizione delle mani rispetto al corpo un troppo interno.

Ultimo, ma forse primo della lista, torna Phil Dalhausser che in quest’azione ci conferma quello che da tempo sospettavamo: nel torneo di Santa Barbara l’altezza della rete non è regolare :-) . A parte le battutte qui l’attacco non aveva possibilità di passare e l’alzata non era nemmeno così vicina al net: le braccia della medaglia d’oro di Pechino ”invadono” il campo avversario entrando almeno mezzo metro!

 Insomma, Shotline ha fatto anche oggi il suo dovere, ora divertitevi e fatemi sapere se a vostro parere c’è qualche azione che merita segnalazioni!

Inserito da: aperegina4 | 9 dicembre 2009

Top 5 – La difesa

Vi è mai capitato di imbattervi nel film Alta Fedeltà? In realtà originariamente era un romanzo (bellissimo) di Nick Hornby. By the way, in questo film, il protagonista (interpretato da John Cusack), titolare di un negozio di dischi, stila la sua “top five” di qualsiasi cosa: donne, dischi, concerti ecc. Ecco, esattamente come Rob in Alta Fedelta abbiamo deciso di aprire questa nuova rubrica e in particolare di raccogliere le migiori 5 azioni per ognuno dei colpi del beach: difesa, attacco, muro e battuta.

Florian Gosch difende ai mondiali di Stavanger

Oggi inauguriamo il nuovo spazio partendo dal motto di questo blog “never falls on the send” e quindi iniziamo con la difesa! Qui di seguito trovate la selezione delle 5 più spettacolari, impreviste e sticazzisenonhaivogliastaiacasa! difese fra quelle disponibili in rete.

La prima: in questo scambio una difesa a testa  per Franco e Perdo. La prima, di Pedro, dopo il tocco a muro del compagno non è umana. La seconda, di Franco, dimostra un controllo del corpo e una lucidità che li porta a vincere il punto.

La seconda:  anche su campi non proprio di prim’ordine si possono vedere grandi giocate. Dimitris Bourbakis (greco)  rema da una parte all’altra del campo difendendo tutto quello che si può; un cut, un crossover e un attacco forte in 6. Ah, e poi fa punto lui!!!

La terza: questo è un grande scambio al femminile. Le cinesi Jia Tian e Jie Wang, che poi finiscono per vincere il punto,  devono difendere e contrattaccare 5 volte prima di vedere il cut delle tedesche toccare il nastro e finire fuori di nulla.

La quarta: Klagenfurt, finale per la vittoria del torneo. C’è tutto: difesa di Todd Rodgers su mina di Harley e poi recupero fenomenale in tandem dei brasiliani su cut in contrattacco del professore. Mamma mia! 

La quinta: Todd Rodgers difende un cut deviato dal net e poi rema in fondo al campo. Ovviamente chiude lui e la mette dove non si può difendere.

Allora? Che ne dite? Dai dai, date il vostro parere e soprattutto segnalate altre perle che le pubblichiamo!

Inserito da: aperegina4 | 20 novembre 2009

Il beach italiano

Abbiamo ormai capito che non esiste una diretta relazione tra i km di costa o di spiaggia disponibile in un paese e i risultati ottenuti dagli atleti di quella nazione nello sport più bello del mondo. Questa costatazione però lascia aperte tutta una serie di ipotesi che meriterebbero di essere approfondite.

Partiamo dai fatti e prendiamo in esame i maschietti. Fra i primi 100 posti del ranking mondiale sono presenti 4 coppie italiane.

Varnier-Nicolai festeggiano

La miglior coppia maschile nostrana si è classificata al 41° posto del ranking del world tour. Prima di Varnier-Nicolai ci sono 2 coppie tedesche (una campione del mondo), 6 coppie brasiliane, 3 coppie provenienti dagli States (ma quante potrebbero essere se non avessere un tour nazionale importantissimo e molto remunerativo), 3 coppie svizzere, 2 coppie per ognuna delle seguenti nazioni: Repubblica Ceca, Norvegia, Austria, Russia, Spagna, Olanda e Francia. (ranking completo)

Vediamo le ragazze: 2 sole coppie italiche fra le prime 100 e il miglior piazzamento è di Gioria-Momoli al 20° posto.

Gioria-Momoli in ricezione

Prima delle nostre ragazze troviamo 5 coppie brasiliane, 3 coppie statunitensi, 2 coppie tedesche, 2 coppie austriache, oltre che coppie ceche, greche, olandesi, svizzere e belghe (ranking completo).

Sul fatto che si possa fare meglio non credo ci sia discussione. Da quest’analisi però emerge una situazione non completamente  sovrapponibile. Il movimento maschile mi sembra almeno ad alto livello più vivo. Analizzando anche la quantità dei nostri rappresenati, oltre le prime 100 posizioni, si nota una ricchezza che in campo femminile non sembra esserci. Al contrario, i risultati assoluti (e non solo quest’anno) sono a favore delle ragazze che sembrano rendere meglio nei momenti importanti, vedi mondiali e olimpiadi (dell’anno scorso) dove le coppie rosa sono andate anche oltre le aspettative della vigilia.

In più, oltre a queste differenze, dal mio punto di osservazione, certamente interessato ma comunque molto distante dalla federazione e dal movimento dei top players nazionali, vedo un approccio molto poco professionale (e di conseguenza professionistico) a questo sport. Manca un polo, un punto di riferimento nazionale a cui i migliori giocatori possono fare riferimento per allenamenti, strutture e pianificazione della stagione. Esite ancora molta sovrapposizione tra il beach e il mondo della pallavolo indoor (dove anche a medio livello girano più soldi) e in ultimo non vedo un pool di tecnici organizzati che sul territorio seguano e sostengano i talenti che (almeno per il calcolo delle probabilità) dovrebbero essere presenti in maggior quantità rispetto alla Svizzera o all’Olanda.

Servirebbe qualche investimento in più (ma neanche tanti) e un po’ di programmazione per trasformare un movimento, che anche nei migliori interpreti, nasce per sua natura, sciallone e improvvisato, in un gruppo d’elite che si diverte vicendo di più a livello internazionale. Insomma lasciate a noi le bibionate, gli spritz party e il look surfista. A voi le medaglie e (speriamo) i meritati guadagni.

La cartina tornasole dell’evoluzione del movimento è e sarà la qualità dell’organizzazione dei futuri campionati italiani anche quest’anno pesantemente  contestata in più di una tappa con argomenti che a torto o a ragione dovrebbero essere ampiamente consolidati in una manifestazione che è la massima espressione del beach nazionale:

E voi? Che ne pensate?

Inserito da: aperegina4 | 10 novembre 2009

La spiaggia più bella di Milano

Cari beachers, eccoci di ritorno. Come la stagione impone ci siamo presi un po’ di riposo dopo l’estate prima di riprendere con la preparazione invernale.

In realtà, a Milano e dintorni, la stagione sembra non fermarsi mai; corsi che ripartono, tornei di tutti i tipi e per tutti i livelli di gioco, sui consueti campi ma non solo.

Abbiamo fatto un giro per le strutture della zona e abbiamo trovato alcune piacevoli sorprese che arricchiscono qualitativamente ma anche per numerosità l’offerta di sabbia milanese. Intanto in casa Open Beach è da poco terminato il rifacimenti dello storico campo di via Washington. Il risultato è ottimo: sabbia faticosa e molto allenante, in linea con le consuetudini degli amici di open beach. Abbiamo poi trovato un’ assolutà novità; il Quanta Village di via Assietta  ha messo a disposizione due splendidi campi di sabbia bianca, molto compatta e altrettanto morbida; probabilmente il miglior compromesso fra i campi disponibili fino ad oggi. Inoltre da qualche settimana, proprio qui, Fabio Galli

Fabio Galli

Fabio Galli al World Tour

organizza e dirige alcuni corsi di ottimo livello che arricchiscono le opportunità dei beacher milanesi. Il tutto in un contesto davvero unico, il complesso sportivo, ampio e immerso nel verde comprende infatti, oltrei ai bellissimi campi di cui vi abbiamo parlato, anche una piscina, campi di calcio a 7 e a 5, campi da tennis in diverse superfici oltre alla palestra.

E Ipanema non si rinnova? Al contrario; oltre alle già note novità tecniche (Juan Milanes è la nuova punta di diamante dello staff tecnico) giungono novità succulente poco distanti dai campi. La nuova gestione del bar, già testata dai partecipanti ai numerosi tornei di fine estate, mostra il meglio di sè in questo periodo più freddo, proponendo tutti i giorni un piatto della tradizione della cucina italiana realizzato con raffinatezza e offerto in dosi generosissime.

Insomma,  i beacher milanesi che devono consolarsi per l’assenza del mare continuano ad essere frai più fortnunati (e coccolati) d’Italia.

Inserito da: aperegina4 | 11 settembre 2009

E sono 4!

Larissa e Juliana difendono

Larissa e Juliana difendono

L’avevamo detto nel nostro ultimo aggiornamento dal pianeta Wolrd Tour! Con ben due tornei (e mezzo) di anticipo sul calendario ufficiale Juliana Felisberta Silva e Larissa Franca si sono aggiudicate per la quarta volta il primato nella clasifica generale del World Tour. Oggi raggiungendo il quarto turno al torneo di Barcellona sono diventate irraggiungibili per tutte le avversarie e quindi è ufficiale: sono la coppia migliore  dell’anno! Potrebbe essere un’affermazione un po’ forzata considerando che hanno “bucato” l’appuntamento più importante dell’anno: il mondiale di Stavanger, ma il loro rendimento durante tutta la stagione è stato di altissimo livello. Hanno vinto più delle altre e quando non sono riuscite a farlo (come in Norvegia dove si sono piazzate seconde)  hanno comunque dato vita a match super (il primo set nella finale mondiale con le america finito 28-30 è un esempio su tutti).

Allora per festeggiarle rivediamoci i punti decisivi di una delle loro più belle vittorie di quest’anno!

Inserito da: aperegina4 | 3 settembre 2009

Gli ultimi raggi di sole!

imagesAvete ancora voglia di mettervi alla prova? se non siete ancora stanchi di tornei sono in arrivo un po’ di appuntamenti all’aperto che ci permetteranno di dare l’arrivederci all’estate.

Open Beach infatti ha in serbo 3 appuntamenti durante Settembre: una prova Juniores per i più giovani sabato 12, il una prova lui/lei domenica 13 e un classico 2×2 (maschile e femminile) nel week end del 19 e 20.

Ipanema invece propone domenica 20 Settembre un torneo misto e la domenica successiva (il 27 Settembre) un 2×2 maschile e femminile classico. Inoltre per chi ha voglia di provare nuove sabbiose emozioni, sabato 19 Settembre Ipanema propone una competizione per tutti i livelli di gioci di beach tennis. 

Tutte i riferimenti per richieste d’ informazioni e iscrizioni sono disponibili sui siti delle due associazioni. Allora sotto finchè c’è il sole!

Inserito da: aperegina4 | 2 settembre 2009

Dove giochiamo a beach quest’inverno?

L’estate volge al termine e tra chi la saluta con la versione settembrina di Bibione e chi si gioca le ultime cartucce sotto i raggi di sole in città divente inevitabile cominciare a pensare al lungo inverno. Dove giochiamo quest’anno?

Incominciamo con Milano ma aspetto news dalle altre località per pubblicare un post anche per gli amici beachers che non abitano in Lomabrdia.

Tanto per incominciare ho provato a raccoglilere qualche informazione sui siti delle principali associazioni milanesi e la richezza dell’offerta rispetto all’anno passato mi sembra pienamente confermata anche se con qualche piccola novità.

Open Beach mette come di consueto a disposizione degli appassionati della sabbia i suoi tre campi; quello di Milano in via Wasinghton e i due di Lorenteggio, giunti ormai al loro secondo inverno. La schiera dei coach è sempre imponente; ecco il parterre: Domenico “Api” Apicella, Maurizio “Miui” Meneghini, Simone Schito, Fabrizio Donadoni, Paolo Carisi, Riccardo Dal Puppo, Sara Civello, Elisa Carraro e Luca Valentini. Quest’anno i prezzi dei corsi sono leggermente aumentati e i vecchi corsisti potranno far valere la loro prelazione fino all’11 Settembre. La partenza dei primi corsi è prevista lunedì 5 Ottobre. E’ anche disponibile on line il calendario con gli appuntamenti dei tornei FIPAV organizzati da Open Beach e già pianificati.

Anche Ipanema e i suoi tra campi monzesi, ci aspettano dalla prima settimana di Ottobre quando partiranno i corsi che quest’anno presentano qualche novità. Lo staff infatti ha subito una perdita importante; il coach storico Lorenzo Passoni non sarà della partita per motivi professionali e non potrà tenere le sue consuete lezioni sulla sabbia brianzola. Il boss di Ipanema Luca D’Angelo ha dovuto correre ai ripari trovando un sostituto di super lusso: Juan Miguel Rossell Milanes, beacher di lungo corso con diversi piazzamenti al world tour e un settimo posto alle olimpiadi di Atlanta. Confermato invece l’appuntamento del sabato con Fabio Galli che replicherà i soliti intessissimi allenamenti dell’anno passato. Super confermato anche Antonio “Macca” Maccarelli colonna portante dell’organizzazione che curerà come l’anno passato i corsi per i neofiti della sabbia. I prezzi rimasti bloccati all’anno passato e il rinnovamento del bar del centro sportivo completano la situazione che quest’anno ci aspetta a Monza.

Non rimane che augurarci una splendida stagione invernale; allenatevi, sudate e giocate più che potete, i risultati li veddremo nel 2010!

Inserito da: aperegina4 | 1 settembre 2009

Aggiornamenti dal pianeta World Tour

I beacher olandesi protagonisti del World Tour nel mese di Agosto

I beacher olandesi protagonisti del World Tour nel mese di Agosto

Ben ritrovati, amici beachers!

Abbiamo lasciato i nostri eroi nel cuore della loro stagione agoistica. I protagonisti assoluti dell’annata fino ad allora erano stati i due tedeschi  Brink-Reckermann per gli uomini e le americane Ross-Kessy. Vediamo com’è proseguita la stagione che volge ormai verso il tramonto.

Ad Agosto le super coppie del beach mondiale si sono affrontate in Polonia a Stare Jablonki, in Norvegia a Kristiansand, in Finlandia ad Alan e in Olanda ad Amesterdam.

Per galanteria partiamo dalle ragazze che hanno visto un predominio assoluto verdeoro. Le coppie brasiliane si sono infatti aggiudicate tutti i 4 tornei di Agosto. Non solo, anche i migliori piazzamenti sono stati in gran parte occupati da atlete brasiliane. In questo ristretto gruppo di atlete sudamericane Larissa-Juliana hanno saputo vincere ben tre tornei (Stare Jablonki, Alan e Amesterdam) mentre il torneo norvegese è andato alle rivali di sempre Talita-Anotnelli. Inoltre una nuova interessante coppia carioca si è messa in mostra piazzandosi, al terzo posto in Olanda e al quarto in Polonia, si tratta di Vivian-Vieira che saranno nei prossimi anni un punto fermo del world tour. Il ranking in questo momemento è decisamente in mano a Larissa-Juliana che dopo la deluisione mondiale non hanno più avuto passi falsi e si avviano alla conquista del titolo.

Eccoci invece ai maschietti; i nostri amici tedeschi, come documentato nell’ultimo post dei primi giorni di Agosto, dedicato al torneo di Klagenfurt, hanno lasciato cominciato a lasciare un po’ di spazio agli avversari. Un po’, ma non troppo: infatti hanno tenuto d’occhio i rivali brasiliani e ogni volta che hanno partecipato si sono sempre piazzati molto bene (due secondi posti in Polonia e in Finlandia). Hanno così consolidato la loro leadership anche aiutati dal cambio in corsa dei rivali storici. Ricardo infatti ha cambiato socio e si è presentato negli ultimi tornei con Pedro al posto del suo storico compagno Emanuel. I primi inseguitori sono quindi diventati gli altri brasiliani Harley- Alison che pur non essendo riusciti a vincere nessun torneo in Agosto hanno mantenuto un buon vantaggio sugli spagnoli Herrera-Gavira che stanno attraversando un ottimo momento di forma (terzi in Polonia e sconfitti in finale in Olanda).  Chi sicuramente si può dire soddisfatto del rendimento agostano sono gli olandesi Nummerdor-Schuil che con le vittorie nel torneo di casa e la settimana precedente in Finlandia hanno scalato la classifica piazzandosi al 4 posto del ranking.

Se la vittoria maschile dei due super tedeschi sembra una formalità, è ancora tutta da giocare in campo femminile. La bandiera verdeoro sicuramente sventolerà alta ma a festeggiare chi? Larissa-Juliana o Talita-Antonelli? Ancora qualche settimana di sabbia e sudore e lo sapremo!

Articoli precedenti »

Categorie